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Marsala - La via del sale




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Una scacchiera irregolare e multicolore dal verde al rosa, che si tinge di rosso al tramonto. Sono le saline che brillano al sole sulla strada che da Trapani giunge a Marsala: sottili strisce di terra con montagne abbaglianti per la cristallizzazione del sale e vasche prosciugate dal sole e dal vento. Qua e là i mulini a vento, a memoria di quando erano gli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale. Un paesaggio suggestivo e indimenticabile, di enorme fascino, soprattutto in primavera e in estate.
La storia delle saline risale ai Fenici che sfruttarono le particolari condizioni climatiche: acque basse, temperature elevate, vento che favorisce l'evaporazione e impiantarono le vasche per ricavare il sale, poi esportato in tutto il bacino del Mediterraneo per conservare gli alimenti.
Il nostro itinerario si snoda lungo la strada costiera SP 21 che permette di godere della vista sulle saline di Trapani e dello Stagnone, la laguna più estesa della Sicilia fra Punta Alga e Capo S. Teodoro, ricca di specie floreali, uccelli e pesci.
La prima tappa è Nubia dove la sede del WWF gestisce la Riserva naturale Saline di Trapani e Paceco, ricco ambiente salmastro con 170 differenti specie di uccelli fra cui fenicotteri, cicogne, gru, aironi.
Sempre a Nubia è stato allestito in una vasca salaria di 300 anni un Museo del Sale che illustra le varie fasi della lavorazione con attrezzi utilizzati per l'estrazione e la raccolta. Le saline davanti alla casa costituiscono un buon esempio delle varie fasi del lavoro.
Da Nubia si prosegue verso lo Stagnone. Fra le Saline più spettacolari Ettore e Infersa che hanno rimesso in funzione un mulino di 500 anni per far assaporare il fascino del lavoro di un tempo. Il mulino è come quelli olandesi, a stella, a tronco di cono con cupola con scheletro di legno e 6 pale trapezoidali a cui sono applicate vele in tessuto. Al suo interno un sistema di alberi e ruote dentate permette di orientare le pale al vento e sfruttare l'energia naturale per macinare il sale o convogliare l'acqua fra 2 vasche. Le pale possono girare a 20 km orari con una potenza di 120 cavalli.
Ma lo spettacolo più affascinante resta godersi il tramonto e le infinite sfumature di colore sulle montagne di sale.

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