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Marsala - La via dell'arte




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A tutti gli appassionati di arte e archeologia, Marsala, dall'arabo Marsa Allah, porto di Dio, offre una varietà imperdibile fra musei, palazzi, chiese e monumenti racchiusi fra porte e bastioni. Da segnalare Porta Garibaldi, l'antica porta di Mare. Interessante, andando verso il centro, il Museo degli Arazzi e il complesso monumentale di San Pietro realizzato nel monastero cinquecentesco delle suore benedettine. Per chi ama i mercati è d'obbligo quello del pesce e perdersi per le strette viuzze del Cassero, il centro con i prestigiosi prodotti artigianali e le vecchie basole, pavimentazioni in pietra lavica. Procedendo verso Capo Boeo, meritano una sosta il Convento del Carmine con la pinacoteca e il museo archeologico di Baglio Anselmi dove è custodito il relitto di una nave punica da guerra e le decorazione nell'Ipogeo di Crispia Salvia.
Assolutamente da non perdere l'isola di Mothia, o Motya, una delle più floride colonie fondate dai Fenici nell'VIII sec a.C., che oggi domina la Laguna dello Stagnone.
Oggi si raggiunge in barca, ma un tempo il collegamento sulla terraferma era assicurato dalla strada sommersa che la bassa marea rende ancora visibile a tratti.
L'approdo a Mothia è un tuffo nella quiete, interrotto solo dal canto delle cicale. Così apparse a Withaker che la acquistò a inizio secolo. Oggi la sua villa ospita molti reperti: gioielli, vasellame, ceramiche, monete, il celebre Giovane in tunica, statua in marmo ionico a dimensione umana, dall'aspetto fiero e nobile nella sua veste a piegoline, di chiaro influsso greco.
Molti altri resti archeologici testimoniano la potenza dell'insediamento: le torri di guardia e le mura di difesa, il Cothon, l'antico bacino artificiale collegato al mare aperto da un canale, il Tophet, un santuario a cielo aperto che designa l'area sacra; la Necropoli arcaica caratterizzata da una serie di pietre tombali e di urne; la Casa delle Anfore, i numerosi mosaici che adornavano le dimore e Cappiddazzu: la zona tra le cui costruzioni si riconosce un edificio a tre navate che aveva probabilmente una funzione religiosa, i resti di impianti industriali dedicati alla tintura e la concia delle pelli e dei tessuti. Proprio al culmine della sua potenza, nel 397 a. C. l'isola fu rasa al suolo da Dionisio il vecchio, tiranno di Siracusa. Gli abitanti si rifugiarono sulla terraferma. Nacque così Lylybeo, oggi Marsala.



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