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Le caratteristiche
sensoriali di un alimento sono fondamentali nel determinare la sua accettabilità
da parte dei consumatori. Anche se nessuno inviterà mai un amico a bere
un bicchiere d'olio, la qualità di quei pochi grammi che utilizziamo per
condire un'insalata o per prepararci una salsa al pesto è fondamentale
nel determinare l'accettabilità delle nostre portate.
Sicurezza
e valore nutrizionale ci consigliano di utilizzare olio di oliva per cui
si dovrà fare tutto il possibile perché l'olio scelto abbia le migliori
caratteristiche sia per quanto riguarda la sua acidità, possibilmente
inferiore allo 0,3%, sia per le sue caratteristiche olfatto-gustative.
Acquistare gli ingredienti migliori e più costosi per poi condirli con
pochi grammi di un olio che abbia sapore di muffa, di rancido o di morchia
è un'operazione antieconomica e stupida! L'Analisi
Sensoriale dell'Olio di Oliva
Nella analisi sensoriale
di un olio vergine possiamo distinguere due tipi di approccio:
- Commerciale
in cui il produttore, il compratore o il consumatore finale valuta l'accettabilità
di un olio e decide cosa fare di quel determinato prodotto;
- Legale
in cui un panel di assaggiatori selezionato, guidato da un capo panel,
individua la categoria merceologica di appartenenza del campione sottoposto
all'analisi.
Analisi Sensoriale
Commerciale
La prima operazione
che qualsiasi produttore esegue dopo la spremitura delle olive è quella
di prelevare un certo quantitativo di olio e valutarne attentamente il
colore, l'odore e il sapore. Allo stesso modo chi deve acquistare una
partita di olio valuta se quel campione risponda alle sue esigenze
commerciali.
E' ovvio che per essere validi assaggiatori bisogna avere una notevole
esperienza messa a punto negli anni, conoscendo le sfumature aromatiche
dei differenti oli e soprattutto la loro variabilità annuale.
Tavola
regole dell'assaggio.
La tavola elenca le fondamentali regole di comportamento per effettuare
un corretto assaggio dell'Olio di Oliva.
Per realizzare un
perfetto assaggio il momento ottimale è quello che precede il pasto dalle
10.30 alle 12.00, perché il gusto non risulta alterato da altri sapori
e le papille gustative rispondono alle stimolazioni con particolare
intensità.
Si valuta innanzitutto il colore analizzandone le diverse sfumature che
vanno dal verde all'oro caldo a seconda del grado di maturazione e del
tipo di oliva. L'analisi olfattiva ci permette di focalizzare la fragranza
e la rotondità di un olio evidenziando subito alcuni difetti che riceveranno
poi conferma dalla prova di assaggio orale. Per apprezzare in pieno le
diverse sfumature del gusto è indispensabile trattenere in bocca per almeno
10-15 secondi un quantitativo di olio pari a circa un cucchiaio. Il segreto
sta nel vaporizzare l'olio nella cavità orale senza deglutirlo aspirando
in modo deciso dell'aria dai lati delle labbra in questo modo si realizzerà
un intimo contatto tra l'olio ed i sensori della bocca e soprattutto del
naso. Una volta eliminato l'olio si considererà con particolare attenzione
le stimolazioni che rimangono dopo l'assaggio (retrogusto), valutandone
la gradevolezza e la persistenza. Il consiglio che possiamo dare ai neofiti
è quello di frequentare un corso di assaggio come quello dell'ONAOO che
fornisce tutti gli insegnamenti necessari per riconoscere un favoloso
olio extravergine di oliva e ci consente di familiarizzare con il vocabolario
dell'assaggio. Incontreremo così oli dolci e fruttati o oli difettosi
dal sapore di rancido, di avvinato, di riscaldo, di muffa, di metallico...
Analisi Sensoriale
Legale
L'Allegato XII del Regolamento (CEE) n.2568/91 si propone di stabilire
i criteri necessari alla valutazione delle caratteristiche olfatto-gustative
di un olio vergine di oliva, al fine di ottenere una scala numerica che
ci permetta di evidenziare quattro categorie di oli:
- OLIO D'OLIVA VERGINE
EXTRA punteggio minimo..............6,5
- OLIO D'OLIVA VERGINE
punteggio minimo ........................5,5
- OLIO D'OLIVA VERGINE
CORRENTE punteggio minimo......3,5
- OLIO D'OLIVA VERGINE
LAMPANTE punteggio inferiore a ..3,5
Per la prova occorrono
8-12 assaggiatori (panel), scelti da un capo panel, figura chiave, che
dovrà essere una persona sufficientemente formata, intenditrice ed esperta
nei tipi di oli che troverà nel suo lavoro. Il test sarà realizzato in
apposite cabine di assaggio e ogni candidato avrà a disposizione un campione
ed una scheda da compilare in base a pregi e difetti dell'olio.
Scheda
di assaggio dell'Olio di Oliva.
La tabella mostra la scheda di assaggio in dotazione ai membri del
"panel test" come prevista dall'allegato XII del regolamento CEE 2568/91.
Il capo panel dovrà
raccogliere le schede di ogni assaggiatore e redigere una tabella, calcolare
la media aritmetica e l'errore tipico calcolando il punteggio finale o
facendo ripetere la prova in particolari situazioni descritte.
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