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l'ABC dell'Olio di Oliva ABC la dieta mediterranea gravidanza
Olio Carli
Notevoli sono i rapporti esistenti tra nutrizione materna e ottimale sviluppo del feto per questo motivo la futura mamma deve modificare le proprie abitudini alimentari, sia come qualità, sia come quantità, contenendo l'aumento di peso tra i 10 ed i 14 chili.

Foto: gravidanzaImportante è seguire il consiglio del medico che dovrebbe prescrivere una alimentazione personalizzata per ogni mamma tenendo presente il peso ad inizio gravidanza, eventuali allergie, l'attività lavorativa svolta, il fumo, l'alcool, il caffè e il clima in cui la paziente vive. In linea generale possiamo dire che il fabbisogno di proteine deve aumentare progressivamente durante la gravidanza fino ad un incremento del 30% rispetto alla normale dieta.

L'Olio di Oliva in gravidanza:
gli acidi grassi essenziali presenti in quantità ottimale nell'olio di oliva sono importanti costituenti delle cellule e del sistema nervoso: ecco allora che due cucchiai al giorno di olio di oliva durante i pasti forniscono la quantità richiesta in gravidanza. Inoltre il consumo di olio di oliva a crudo esercita un influsso positivo sullo svuotamento intestinale, aiutando la gestante a limitare fastidiosissimi problemi di stipsi.

Consigli Nutrizionali

Fabbisogno calorico:

  • 2200 cal/die gravide di grossa costituzione e robusta corporatura;
  • 900 cal/die gravide che all'inizio della gravidanza presentino un peso vicino a quello ideale o che svolgano attività moderata;
  • 1600 cal/die eccezionalmente per quelle gravide che sono a riposo assoluto o che nel primo trimestre siano aumentate molto di peso o che prima della gravidanza sono marcatamente obese.

Apporto energetico:

  • 15-20% di proteine preferibilmente di origine animale, carne, uova, formaggi;
  • 20-25% di lipidi privilegiando l'olio di oliva per la sua ottimale ripartizione tra acidi grassi saturi-monoinsaturi e polinsaturi;
  • 60% di carboidrati, pasta, pane, cereali.

Da evitare:

  • super alcolici, aperitivi e liquori in genere;
  • paste ripiene: tortellini, cannelloni, lasagne;
  • carni grasse: maiale, cervella, anatra;
  • insaccati e salumi in genere;
  • formaggi grassi;
  • strutto;
  • frutta secca e candita.
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