Questa operazione ha lo scopo di rompere le cellule della polpa e determinare la fuoriuscita delle goccioline di olio. Le macchine utilizzate sono sostanzialmente di due tipi: frantoio a molazze e frangitore meccanico che può essere a martelli, a rulli ed a coni.
Il frantoio a molazze rappresenta il sistema di molitura più antico ed è costituito da una vasca con base circolare di granito su cui corrono delle ruote (mole) in granito, in numero variabile (da 2 a 4 e qualche volta anche 6) che con il loro peso schiacciano e frantumano, con continui passaggi, le olive fino ad ottenere una pasta omogenea.
La faccia battente delle ruote è picchiettata così da renderla scabrosa, il che permette di evitare una eccessiva riduzione della dimensione dei frammenti del nocciolino.
Tale tipo di frantoio ha il merito di realizzare una rottura delle cellule sufficientemente spinta senza frantumare del tutto i noccioli e di favorire la formazione di goccioline di olio di maggiori dimensioni, in quanto i coltelli raschiatori che accompagnano il movimento delle ruote rivoltano in continuazione la pasta per convogliarla sotto le ruote, svolgendo così, in pratica, anche un lavoro di
gramolazione.