Tutto sta procedendo fin troppo bene, ma con la guerra l’attività viene sospesa ed iniziano gli anni più tragici della storia della Ditta.
Tra mille difficoltà si cerca di tenere i contatti con la Clientela non potendo immaginare la catastrofe che si sta preparando.
Infatti la vicinanza con la stazione ferroviaria, alla quale la Fratelli Carli è raccordata con un binario, tanto comoda per le spedizioni, è ora fonte di guai e distruzione.
Lo stabilimento nel 1944 viene distrutto completamente e va perduto l’archivio dei nomi e degli indirizzi dei Clienti oltre ai macchinari.
L’Azienda rimane chiusa per quattro anni, dopo di che Giovanni Carli, con i fratelli e con una gran voglia di ricominciare, decide di investire tutto ciò che si era messo da parte negli anni buoni per sgomberare le macerie e ricostruire.
Anni '50
La Fratelli Carli riprende l’attività e i contatti con i Clienti dei quali si è potuto ritrovare gli indirizzi. Vengono installati i macchinari ed il frantoio cosiddetto tradizionale. Come potete vedere nella fotografia questo frantoio, ancora oggi utilizzato da piccoli
frantoiani, è composto da due macine in pietra che ruotando nella vasca piena di olive le frantuma. La polpa viene poi raccolta e messa sotto la pressa da cui fuoriesce olio e acqua, divisi, infine, dal separatore centrifugo, come nei moderni frantoi.