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Caratterizzata da affezione a livello pilo-sebaceo, l'acne giovanile interessa le zone con elevato numero di
ghiandole sebacee, perciò viso, spalle.
Colpisce nell'età adolescenziale (11-17 anni) ed interessa il 40-50% dei giovani, gli androgeni stimolano l'attività delle ghiandole sebacee, le quali rispondono con una elevata secrezione di sebo. I trigliceridi del sebo vengono idrolizzati ad acidi grassi liberi da lipasi del Corymbacterum acnes, che svolge un'azione patogena, essendo l'acne una malattia infettiva. Tali acidi grassi provocano un'irritazione dell'epitelio stimolando un'elevata produzione di corneociti, che nell'individuo acneico tendono ad aggregarsi formando una specie di tappo a livello del lume dell'unità pilosebacea, costituendo un comedone
chiuso.
Le cause che portano alla formazione di acne non sono ancora dimostrate scientificamente, si era infatti parlato, visto la comparsa di questa in pubertà e nel periodo premestruale, di cause legate ad alterazioni ormonali o cause legate alla dieta alimentare, accusando grassi, cioccolato e cibi piccanti.
Un'azione benefica è stata accertata a seguito di esposizioni a raggi UV. |