Ghiandole della pelle
Possiamo distinguere:
- ghiandole sebacee che producono un secreto prevalentemente lipidico, in grado di mantenere morbidi ed elastici la cute ed i
peli;
- ghiandole sudoripare che intervengono nel processo di
termoregolazione;
- ghiandole mammarie differenziate nella femmina per la nutrizione del
neonato.
Le ghiandole sebacee, sono ghiandole a secrezione olocrina, le cui cellule degenerando vanno a far parte del secreto stesso.
Sono numerose nel cuoio capelluto e nel volto e a livello del naso sono particolarmente voluminose, non sono presenti invece a livello palmare e plantare. Localizzate nel
derma, per contrazione del muscolo erettore del pelo il sebo viene spinto verso l'esterno.
Le cellule piene di sostanze lipidiche, degenerando vanno a costituire il sebo, sostanza dal pH acido (compreso tra 3 e 4).
Possiamo distinguere due tipi di sebo:
- nativo, una volta prodotto subisce un attacco idrolitico da parte di lipasi, presenta molti esteri;
- superficiale, ricco di acidi, miscelato con sostanze lipofile costituisce il film
idrolipidico.
Il sebo nativo è così
composto:
- esteri della glicerina 40-60%
- cere 20%, costituite da alcoli e acidi
- grassi, diesteri e triesteri
- colesterolo libero circa 1%
- esteri del colesterolo 2%
- squalene 12%.
Il sebo superficiale è invece così
composto:
- gliceridi 46%
- acidi grassi 16%
- esteri 25%
- squalene 12%
- colesterolo 4%
- idrocarburi tracce.
La presenza di acidi grassi a catena corta sono maggiormente irritanti, sembra siano i responsabili della formazione di
acne. La regolazione della produzione del sebo dipende da ormoni delle gonadi; il testosterone aumenta la produzione, gli estrogeni la diminuiscono. Nel neonato le ghiandole sono ben sviluppate per opera degli androgeni materni, nel periodo pre-puberale si assiste invece ad un'involuzione delle strutture ghiandolari con nuova ripresa dello sviluppo dopo la pubertà, con l'aumento della produzione di androgeni genitali e
surrenalici.
Segue poi un calo brusco dato dall'evoluzione
naturale.

Le ghiandole sudoripare sono tubolari con adenomero avvolto a gomitolo e sito nel
derma. Possiamo distinguere tra queste ghiandole:
- ghiandole sudoripare eccrine
- ghiandole sudoripare apocrine
Le ghiandole eccrine, numerose nella fronte, nella pianta del piede e nel palmo della mano e ascelle, producono il sudore senza che le cellule secernenti degenerino. La porzione secretoria è costituita da 2 file di cellule: una esterna, cellule fusate ed una interna, cellule piramidali che delimitano il lume secernente. L'epitelio secernente è costituito da 2 tipi di cellule: grandi cellule chiare contenenti glicogeno e piccole cellule scure ricche in mucopolisaccaridi. Il prodotto secreto è un liquido ad altissima concentrazione acquosa, che evaporando sulla superficie cutanea contribuisce al mantenimento di una temperatura corporea
costante.
Le ghiandole apocrine, presenti a livello ascellare, inguinale,
nell'areola mammaria e nelle regioni genitali, presentano cellule in cui il secreto si accumula a livello apicale, che viene eliminata ciclicamente con parte del citoplasma. Il loro dotto escretore si apre solitamente in un follicolo pilifero. Il sudore è un liquido basico, ricco di lipidi, glucidi e proteine, per la presenza di acidi grassi esterificati può presentarsi sotto forma di un'emulsione lattea o addirittura dalla consistenza di una cera (ghiandole del cerume del condotto uditivo). Il sudore apocrino ha un odore caratteristico influenzato sia di componenti che dai fenomeni di decomposizione e fermentazione dovuti ai batteri della cute.
La secrezione è regolata da stimoli diversi, sia fisici, metabolici che psichici. In risposta alla temperatura ambientale entrano in funzione le ghiandole della fronte del dorso del collo e del torace, mentre stimoli psichici agiscono sulle ghiandole ascellari, del palmo della mano e della pianta del piede. Il controllo della secrezione è esercitato dall'ipotalamo. E' importante per l'escrezione di cataboliti e per la termoregolazione, infatti l'evaporazione causa un abbassamento della temperatura corporea. |