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Pelle: Epidermide
Foto per conoscere a fondo la nostra pelle.

Pelle
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Trattasi di un epitelio pavimentoso stratificato corneificato con spessore compreso tra i 50 mm e 1.5 mm. Il grado di corneificazione è diverso a seconda delle regioni, minimo nelle zone in cui la cute è sottile, massimo nelle zone maggiormente sottoposte a sollecitazioni meccaniche.
Si possono identificare 4 tipi di cellule: 

Dalla stratificazione dei cheratinociti si origina l'epidermide; questi migrando dallo strato basale verso la superficie epidermica subiscono delle modificazioni (cheratinizzazione) fino a divenire corneociti che vengono poi eliminati. 

Foto dettaglioTale migrazione permette di differenziare l'epidermide in 5 strati ben definiti (vedi foto):
- strato basale (A);
- strato spinoso (B);
- strato granuloso (C);
- strato lucido(D);
- strato corneo (E). 

Lo strato basale è a contatto con il derma ed è costituito da un'unica linea cellulare in cui si trovano le cellule basali di forma cubica e in grado di riprodursi per mitosi.
Da una cellula germinativa si genera una cellula basale capace di dividersi ulteriormente ed una cellula spinosa in cui l'attività mitotica è molto ridotta.
Perciò la cellula germinativa è una cellula staminale, che conservando la sua capacità riproduttiva, costituisce il punto di partenza delle successive stratificazioni dell'epidermide. 

Lo strato spinoso è composto da 5 o più assise di cellule, caratterizzate da più estroflessioni dette spine, mediante le quali si costituiscono ponti di collegamento (desmosomi). I cheratinociti dello strato spinoso tendono ad appiattirsi nelle zone più superficiali e a presentare nel citoplasma dei granuli di cheratoialina.

Lo strato lucido non è presente in tutte le regioni cutanee ed è ricco di cellule appiattite dove lisi enzimatiche degli organuli hanno dato origine ad accumuli di eleidina, ricca di zolfo e lipidi.

Nello strato corneo i cheratinociti si presentano ormai come sottili scaglie cornee, caratterizzate da una membrana cellulare molto resistente definiti propriamente corneociti, completamente disidratati. Il contenuto d'acqua decresce man mano che si passa dallo strato basale, (90%) allo strato corneo (8%).
Tale strato, per la disposizione sfalsata delle cellule che lo compongono , per le ghiandole cutanee che con il loro secreto sebaceo e sudore rivestono la superficie della pelle con un sottile film idrolipidico, un'emulsione acida (pH = 4.2-5.6), si oppone alla penetrazione di sostanze dall'esterno.
La fase oleosa dell'emulsione è data da sebo (squalene e acidi grassi insaturi) e dai lipidi di origine epidermico (colesterolo ed I suoi esteri). La fase acquosa ricca di sali deriva dal sudore e dalla perspiratio insensibilis. Gli a. grassi del sebo con l'acidità del film consentono una difesa della cute verso batteri e miceti. Inoltre tale film aiuta a mantenere il grado di idratazione dello strato corneo costante.Lo spessore dello strato varia, sottile a livello genitale e nei punti di flessione degli arti, più spesso a livello della pianta del piede, della mano, capace di sopportare l'attrito ed il peso. Il tempo di rinnovamento cellulare (turn over) dovrebbe essere di circa 28 giorni.

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